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NUMERO 87 - 2020

Condividere!

Il vasto mondo delle armi, delle munizioni e degli accessori destinati al mercato civile ha a tutti gli effetti un suo punto di raccolta, tiene una sorta di assemblea generale, apre a tutti un pubblico incontro: stiamo naturalmente parlando di HIT Show 2020, che si terrà a Vicenza nei giorni dall’8 al 10 febbraio. Forse inconsciamente e senza ammetterlo apertamente, ma se ne percepisce diffusamente il bisogno.
Le difficoltà ci sono ed è inutile nasconderle e, secondo noi, sono prevalentemente di carattere esogeno: i problemi di carattere legislativo sono stati contenuti, le proposte da parte dei produttori e importatori non mancano, alcune iniziative per coinvolgere nuovi utenti-clienti ci sono. A fronte di ciò non mancano purtroppo gli attacchi mediatici degli anti-armi e anti-caccia, che trovano sempre facile sponda sui grossi mezzi d'informazione e riescono in questo modo a divulgare palesi falsità che purtroppo hanno facile presa su chi è estraneo ai mondi delle armi e della caccia e non ne comprende le peculiarità. L'altro gravissimo problema è la ritrosia della gente a spendere, quella comprensibile preoccupazione che colpisce soprattutto la classe media a causa del clima d'incertezza generale generato – lo sappiamo fin troppo bene – dalla diffidenza verso la politica e dall'andamento incerto dell'economia.
Dopo una fase di condivisione virtuale degli interessi e degli ideali, sembra che se ne stia aprendo una nuova: quella dell'aggregazione diretta, dello scendere in piazza, del ritrovarsi per condividere qualcosa non cliccando ma guardandosi negli occhi. In linea con questa nuova voglia di partecipare in modo diretto è fondamentale esserci a Vicenza: i periodi di crisi sono vecchi come il mondo e si superano agendo con determinazione, non nascondendo la testa nella sabbia facendo finta che i problemi non ci siano. Questo discorso vale soprattutto per gli armieri, per chi opera nel settore, per chi vende, compra e ripara, ma anche – e diremmo soprattutto, a fronte del numero di persone che è possibile mobilitare – per chi colleziona, fa sport, usa professionalmente le armi o è un semplice appassionato. Esserci è importante, oltre che divertente.

Paolo Tagini

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