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Armi Lunghe

L'altra .223

Dopo la cartuccia nella peculiare misura statunitense da un quarto di pollice, la serie delle ultra corte proposta dalla Winchester agli inizi del terzo millennio vede in lizza con il suffisso WSSM anche la piccola .223 dalle prestazioni molto interessanti

di Emanuele Tabasso
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Negli anni passati la Winchester proponeva la sua serie di fucili rigati Modello 70 in un ambito molto vario di cartucce offrendo alla clientela una scelta per tutti gli elementi classici, cui affiancava le due serie di cartucce corte e ultra corte ideate intorno al giro di boa fra secondo e terzo millennio.

continua la lettura a pag. 48 N. 67/2017

Ingegneria balistica

Già a prima vista si capisce che lo Strasser Tac 1 non è “il solito” fucile da tiro: la perfetta realizzazione, quasi a livello maniacale, dimostra che – come ha saputo fare il costruttore austriaco – esistono margini per costruire armi tecnologicamente avvincenti che fuori dell'Europa ben pochi altri saprebbero fare

di Paolo Tagini
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Presentato ufficialmente all'HIT Show 2015 di Vicenza, sono finalmente iniziate le consegne del fucile Strasser modello Tac 1. Abbiamo finora conosciuto il costruttore austriaco per le sue armi da caccia, con i modelli RS 05, RS 14 e Solo; all'ultima edizione dell'IWA di Norimberga si sono viste altri interessanti sviluppi sempre in ambito venatorio e desta pertanto una curiosità ancora maggiore il primo fucile Strasser dedicato espressamente al tiro sulla lunga distanza.

continua la lettura a pag. 36 N. 67/2017

Abbinamento fra classico e moderno

La serie di cartucce ultracorte ideata dalla Winchester alcuni anni fa si abbina con successo alla meccanica classica e affidabile del Modello 70 creando un insieme di misure compatte con una buona riserva di potenza e precisione

di Emanuele Tabasso
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Osservando il mercato si ha a disposizione un’ampia scelta di fucili innovativi e una vasta offerta di calibri tradizionali: ci si sofferma quindi a ragionare come i primi siano frutto di ingegneria meccanica molto spinta che ha lasciato da parte la consolidata archibugeria, mentre per i secondi si ha certezza che siano divenuti dei classici sicuramente per le loro qualità intrinseche, l’impiego ad ampio raggio, la reperibilità… e anche un poco per la scarsa propensione di molti cacciatori e tiratori a sperimentare il nuovo, considerando le differenze fra il consolidato e l’emergente troppo poco marcate per dedicarvi attenzione e denaro.

continua la lettura a pag. 56 N. 66/2017

Ménage à trois

Un giro a tre fra una carabina di primissimo prezzo realizzata da un’azienda statunitense famosa per le innovative tecnologie costruttive, una cartuccia recentemente allestita per le competizioni di tiro a lunga distanza e la preparazione dell’Armeria Datrino

di Emanuele Tabasso
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Osservare nuovamente un esemplare della Ruger American Rifle richiama quel peculiare interesse per le realizzazioni dove si raggiungono dei validi risultati a quotazioni assai contenute mettendo a frutto l’intero pacchetto delle cognizioni tecniche e operative aziendali. La padronanza della microfusione è un vanto della Casa di Southport e si realizza l’azione ottenendo particolari pressoché perfetti, senza bisogno di ulteriori costosi interventi di affinamento.

continua la lettura a pag. 44 N. 66/2017

NERO E LEGGERO

Lo storico marchio italiano Mateba è tornato di recente sul mercato e, tra i molti prodotti che figurano nel suo catalogo, propone anche una completa gamma di fucili e carabine tipo AR-15. Proprio una di queste, appena arrivata in armeria, costituisce l’argomento di queste note

di Francesco Battista
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Molti tra i lettori non propriamente imberbi ricorderanno bene il nome Mateba, che a onor del vero dovrebbe essere scritto MA.TE.BA. essendo l’acronimo di Macchine Termo Balistiche, in quanto esso indicava l’unica azienda italiana nata espressamente per produrre revolver di impostazione meccanica originale; non solo, a essa si devono anche gli unici progetti realmente innovativi in questo settore apparsi dopo il 1910 (data arbitraria, che però simboleggia il periodo in cui gli archetipi della categoria – Smith & Wesson, Colt e Webley – raggiunsero la piena maturità)

continua la lettura a pag. 38 N. 66/2017

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