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Balistica

Anche senza piombo

Grazie all'attento impiego delle tecnologie moderne è stato possibile superare il problema della proibizione del metallo pesante per eccellenza anche nella realizzazione delle palle per cartucce da fucile rigato. Vediamo come funzionano

di Pompeo Scalorbi

Nel 1985 Randy Brooks, titolare della Barnes, concepì il primo proiettile monolitico espansivo che chiamò X Bullet. Fu ottenuto lavorando una barra di rame dal pieno. Questo materiale offriva particolari caratteristiche di tenacità e nello stesso tempo consentiva di mettere fuori gioco il piombo, un “metallo pesante” considerato particolarmente inquinante. La sua concezione associa le caratteristiche di penetrazione tipiche dei proiettili monolitici solidi con le prestazioni dei proiettili espansivi che grazie alla loro deformazione scaricano tutta la loro energia sul bersaglio.

continua la lettura a pag. 108 N. 75/2018

Cartucce a misura

Il controllo sistematico della lunghezza delle cartucce ricaricate è spesso trascurato per l'eccessiva laboriosità, ora diventata evitabile grazie a questo nuovo strumento di misurazione

di Paolo Tagini

Nella ricarica domestica delle munizioni è sempre molto importante prestare attenzione alle norme di sicurezza generali, alle protezioni personali, alla preparazione (non ci si deve improvvisare ricaricatori) e al luogo dove si opera. Inoltre nella pratica della ricarica ci sono molti parametri dei quali bisogna tenere conto; tra questi si possono citare il tipo e il peso di palla, la dose e il tipo di polvere da utilizzare (è quasi superfluo ricordare che non bisogna mai mescolare polveri diverse

continua la lettura a pag. 68 N. 75/2018

Il bufalo

Dal .30-06 con palla da 220 grani sparato dallo scrittore americano a oggi è passata parecchia acqua sotto i ponti... Vediamo quel che sarebbe successo con le munizioni in uso ai nostri giorni

di Pompeo Scalorbi

“Stavamo di nuovo sulla traccia quando sentimmo i portatori gridare sul fianco della collina. Ci buttammo a precipizio traverso le canne per cercare un punto abbastanza alto per vederci a tirare. Agitarono le braccia gridando che il Bufalo era uscito dalle canne ed era passato vicinissimo a loro. M’Cola e Droopy facevano segno con la mano e Pop, tirandomi per la manica, cercava di trascinarmi là dove avrei potuto vederli

continua la lettura a pag. 88 N. 72/2018

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