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Balistica

IL TIRO PUNTATO-MIRATO™

1^ PARTE
IL TIRO MIRATO


di Tony Zanti,
CLET (Certified Law Enforcement Trainer)
BCETS (Board Certified Expert in Traumatic Stress)

Introduzione
In precedenti articoli abbiamo trattato le posizioni di tiro con l’arma corta, ossia le particolari e diverse impostazioni che il corpo umano assume – istintivamente o per abitudine appresa – allo scopo di utilizzare la pistola o il revolver a fuoco e colpire un bersaglio. Facendo riferimento al tiro reattivo, suddetto bersaglio è rappresentato da un aggressore il quale costituisce una seria minaccia nei confronti dell’operatore ed è identificato con un termine abbastanza significativo di Bersaglio Armato™. Si deve però tener presente che anche l’operatore costituisce un bersaglio armato. La presenza di (almeno) due bersagli armati nell’ambiente tattico comporta lo stravolgimento delle aspettative di chi si è allenato a colpire un bersaglio inerte (cartaceo o metallico), nella convinzione che il raggiungimento di un buon risultato (che identifichiamo con la rosata sulla carta o l’abbattimento sicuro del pepper) debba automaticamente tradursi nella vittoria (leggi: sopravvivenza) sul campo.

continua la lettura a pag. 96 N. 57/2016

Il balletto dei calibri

25 anni fa l'arrivo del .40 S&W – e la sua adozione da parte del Federal Bureau of Investigation – ruppe in pratica il duopolio 9 Parabellum-.45 ACP. Oggi il futuro di questo calibro appare più incerto perché proprio l'FBI ha annunciato il ritorno al 9 mm

di Paolo Tagini
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Nell'ambito delle pistole semiautomatiche per uso di servizio e per difesa personale – non considerando quindi i modelli sub-compatti e da tasca – la scelta del calibro è stata per anni limitata, salvo casi circoscritti e di scarsa rilevanza, a due soli nomi: il .45 ACP e il 9 mm Parabellum. Fino agli anni '70 questo duopolio dominava incontrastato, senza ombra di rivali, spartendosi equamente le rispettive zone d'influenza: gli Stati Uniti il primo, l'Europa il secondo.

continua la lettura a pag. 50 N. 57/2016

Vecchia idea, tecnologia d'oggi

Riprendendo un concetto sviluppato nel XIX secolo e realizzandolo con le possibilità offerte dalla moderna tecnologia, la Winchester ha sviluppato una munizione per carabina da caccia che promette una resa eccezionale

di Marco Benecchi
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Quest’anno la Winchester compie centocinquanta anni e per una volta, invece di dedicare all’evento un’arma – magari uno splendido lever action modello 94 in edizione commemorativa – ha deciso di puntare sulla sua ben nota linea di munizioni. Potrebbe sembrare che tutto sia stato già stato inventato e che il futuro non possa più riservarci niente di nuovo, invece la Winchester, uno dei leader dell’industria armiera mondiale da sempre impegnata nella progettazione e nella fabbricazione di prodotti di alta qualità, è ancora riuscita a sbalordirci ideando una nuova palla da caccia con caratteristiche veramente innovative.

continua la lettura a pag. 96 N. 54/2016

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