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Dai lettori

7,63 Mauser in una 7,62 Tokarev

Possiedo una bella pistola cecoslovacca CZ 52 calibro 7,62 Tokarev: è vero che è possibile usare in essa anche le cartucce del 7,63 Mauser?
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La pistola cecoslovacca Vzor 52 calibro 7,62 fu concepita all'inizio degli anni '50 e presentava caratteristiche tecniche d'avanguardia. In particolare la sua chiusura a corto rinculo di canna ottenuta con un esclusivo sistema a rulli consentiva l'utilizzo della vigorosa munizione cecoslovacca M48, più potente di un bel 20% rispetto alla munizione d'ordinanza sovietica. Fra le altre caratteristiche tecniche di risalto dell'arma figurano il meccanismo di blocco automatico del percussore e quello di disarmo del cane. La Vzor 52 è un'ottima pistola, solida e precisa, certo piuttosto rustica per quanto riguarda le rifiniture ma assolutamente di prim'ordine sia rispetto al progetto che alla sua realizzazione. La maggior parte degli esemplari presenti sul mercato è destinato al collezionismo ma l'arma può offrire grandi soddisfazioni anche a chi intende utilizzarla, dopo aver però verificato il perfetto funzionamento del comando di disarmo del cane che, in certi casi, può provocare lo sparo dell'arma. Questo fatto deprecabile non è dovuto a un errore dei progettisti cecoslovacchi, bensì all'uso delle cartucce calibro 7,63 mm Mauser, ritenute comunemente intercambiabili con le 7,62 mm Tokarev ma che di fatto tali proprio non sono; viceversa, utilizzando munizioni calibro 7,62 Tokarev il dispositivo di disarmo del cane funziona in maniera assolutamente regolare. La spiegazione di questo fenomeno risiede nelle differenze dimensionali esistenti fra 7,62 Tokarev e 7,63 Mauser: la prima ha il bossolo più corto (24,638 mm contro 25,146, ma soprattutto la distanza fondello-inizio del colletto è più corta (21,463 mm contro 21,844) e ciò dimostra che una cartuccia 7,63 Mauser dentro a una camera dimensionata per la 7,62 Tokarev non consente una chiusura perfetta dell'arma con tutte le conseguenze connesse.
Pertanto, chi proprio non vuole fare a meno di sparare il 7,63 Mauser in questa pistola dovrebbe in teoria accorciarle il percussore; il consiglio pratico che ci sentiamo di dare è di usare le sue cartucce originali calibro 7,62 Tokarev.

Massimo Castiglione
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Colt in .30 Luger

In un recente "giro" in armeria ho notato una pistola che mi ha incuriosito molto: si tratta di una Colt Commander in calibro 7,65 Parabellum. L'arma mi è parsa del tutto originale, nel senso che non mi sembrava un adattamento nel calibro citato di una pistola nata in 9 Parabellum, bensì sembrava nata in casa Colt proprio in .30 Luger, a giudicare dalle diciture recanti questa indicazione che ho riscontrato in vari punti dell'arma.
Di che cosa si tratta?
Lettera firmata – Ancona

All'inizio degli anni '70 l'importatore italiano della Colt (la ditta Demarchi di Torino) ottenne dalla Casa di Hartford l'allestimento di un lotto di 1.050 pezzi della ben nota pistola "Commander Lightweight" in calibro 7,65 Parabellum, allo scopo di soddisfare la "fame" del nostro mercato. Si deve infatti considerare che il 9 Parabellum e il .45 ACP erano proibiti ai privati cittadini e il 9x21 sarebbe nato solo nel 1985; pertanto, visto che l'arma era prodotta originalmente solo in 9 Parabellum e .45 ACP, si ritenne opportuno optare per l'unico calibro ammesso in Italia che presentasse analogie con uno dei due originali e la scelta cadde appunto sul 7,65 Parabellum (.30 Luger nell'accezione americana).
Si tratta dunque di armi allestite dalla Colt e non di adattamenti successivi, che comunque non mancarono. L'indicazione del calibro, come il lettore stesso ha rilevato, fu apposta sul fianco sinistro del carrello, sulla canna in corrispondenza della camera di cartuccia e sul fondello del caricatore; non è dunque difficile riconoscere gli originali dagli adattamenti successivi. Questi ultimi, in particolare, adottavano canne di produzione italiana e sono facilmente identificabili in quanto la dicitura relativa al calibro originale (9 Luger) apposta sul carrello è stata o cancellata o corretta.
Le Colt Commander calibro 7,65 Parabellum erano caratterizzate dal fusto in lega leggera (donde la denominazione aggiuntiva Lightweight = peso leggero); la loro brunitura era di colore nero e montavano un paio di guancette in legno zigrinate con stemma dorato. In generale la lavorazione era di eccellente qualità e fornivano un grado di precisione decisamente buono; adottavano la meccanica delle Mk IV Series 70. I loro numeri di matricola (si tratta di una sigla composta dalle lettere CLW seguita da un numero di sei cifre) sono inseriti fra quelli delle Commander prodotte negli altri calibri.
Attualmente queste pistole rivestono un certo interesse da parte dei collezionisti delle armi prodotte dalla Casa di Hartford, interesse che è sicuramente destinato ad incremento negli anni a venire.

Massimo Castiglione
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Grazie, Guardieinformate!

Agosto: tempo di ferie, mare e vacanze... spensieratezza, insomma! Tutti motivi per i quali ho pensato di accantonare per qualche settimana tutte le problematiche legate al nostro settore, che ormai ci trasciniamo da anni, per dare spazio a chi ci segue da tempo con attenzione e finalmente è riuscito a coronare il proprio sogno nel cassetto. Pubblico di seguito il messaggio ricevuto poche settimane fa:

Ciao Leon (sperando che sia questo il tuo vero nome),
ti scrivo principalmente per ringraziarti di una cosa grandiosa! Grazie al tuo sito ho potuto coronare un mio piccolo sogno nel cassetto, inoltre ho trovato un lavoro rispettosissimo e veramente molto serio. Il tuo sito mi ha accolto e sostenuto nei momenti tristi e bui della mia vita. Ero senza lavoro e senza soldi, ma ho voluto rimanere fedele e farmi sostenere dal tuo sito e dalle tue info. Grazie a te ho conosciuto una super Azienda di Vigilanza. Sappi che ti stimo tantissimo... hai saputo creare un sito di informazioni importantissimo per noi Gpg. Ti seguirò sempre, anche se commento poco, ma la mia lettura e il mio spirito sono sempre con te! Grazie di tutto, spero un giorno di incontrarti da vicino e... se ti va, sei invitato al mio matrimonio l’anno prossimo! Grazie di cuore. Ciao.

Non posso esimermi dal ricordare e salutare il collega che qualche anno fa mi ha scritto una mail per ringraziarmi, anche a nome dei suoi bimbi che avrebbero trascorso un Natale più felice, in quanto il loro papà aveva trovato lavoro grazie a Guardieinformate. Piccoli episodi che regalano un sorriso e un po’ di ottimismo in uno scenario che ha, purtroppo, ben poco di positivo, ma come si dice: “crederci sempre, arrendersi mai!” Avrei potuto raccontare molti episodi come questi, ma ho preferito soffermarmi su quelli che più hanno toccato la mia sensibilità e ora, credo, anche quella di tutti voi lettori. Guardieinformate è anche questo: informazioni, consigli, spunti di riflessione: una sorta di manuale dalla A alla Z in continuo aggiornamento. Come sempre vi invito a leggere e a partecipare alla discussione presente sul forum e oggetto di questo articolo.
Naturalmente il nostro settore non va in ferie, anzi in questo periodo è più attivo che mai nel vigilare aziende e abitazioni di chi va in vacanza, quindi un aumento del carico di lavoro per le aziende che si ripercuote sullo straordinario delle guardie giurate!
Augurandovi buone vacanze vi invito a seguirci sempre sul sito www.guardieinformate.net e per qualsiasi informazioni potete scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Ricarica del 6,5x68 nel MS

La ringrazio moltissimo della sua gentilezza nel rispondermi subito e in modo esauriente (v. A&B n. 65). Il Mannlicher Schönauer in calibro 7x64 è il modello GK, mentre quello in 6,5x68 è l'MC. Le armi sono in buone condizioni di brunitura, legni e aspetto generale; io cercavo un esperto per far vedere la parte meccanica se tutto è in ordine.
Gradirei sapere le ricariche del Maestro per poter provare al meglio dette carabine. Per le ottiche ha ragione lei: anche i miei occhi non sono più gli stessi...
Parla spesso della Sauer 80 carabina che mi interessa molto, ma fino ad ora non sono riuscito a trovare niente: se mi può aiutare.
Nuovamente grazie e un cordiale saluto,
Carlo Borgioli

Caro signor Borgioli,
quanto mi segnala inquadra già la faccenda per poter precisare come il Modello GK fosse quello di primo prezzo con legni di buona levatura, non certo da esposizione, e meccanica tutta brunita, otturatore compreso. I Modelli MC e MCA avevano legni più belli, solitamente di color arancio mogano, con l’appoggia guancia rilevato e/o lo stop Montecarlo. Disponevano inoltre dei filetti spaziatori bianchi tra calcio e calciolo, coccia e tra astina e puntale in omaggio all’imperante moda amerinda dell’epoca. L’affumicatura della faccia posteriore delle alette e poi un movimento di chiusura e apertura consentirà di verificarne l’appoggio nelle mortise. Ritengo che un armaiolo di vaglia abbia poco da faticare per dirle se i fucili siano usabili tranquillamente.
Per le ricariche segnalo le seguenti senza responsabilità nè garanzia e invitandola a salire per gradi partendo da valori almeno di 2 grani sotto a quelli indicati:
6,5x68 – (usate solitamente in Mauser 66, I° tipo, con canna da 65 cm)
Nosler Ballistic Tip 100 grani – MRP 72,0 grani – V2 1.120-1.132 piedi al secondo (fps);
Nosler Ballistic Tip 100 gr. – MRP 72,5 gr. – V2 1144 fps;
Nosler Ballistic Tip 100 gr. – MRP 73,0 gr. – V2 1140 fps;
RWS KS – 107 gr. – MRP 70,0 gr – V2 1061/1052/1056 fps;
Nosler Ballistic Tip 120 gr. – MRP 65,0 gr – V2 977 fps costanti.
Purtroppo al momento non dispongo della ricarica del 7x64, ma provvederò quanto prima.
Sauer 80: non saprei al momento dove indirizzarla, ma le pubblicazioni sull’usato sono usualmente prodighe di segnalazioni anche se questo specifico modello, non più fabbricato da molti anni, solitamente sta al coperto in qualche confortevole rastrelliera.
A presto con un cordiale saluto,
Emanuele Tabasso

Il perché del Free Bore

Durante una discussione fra amici è saltata fuori l'importanza del Free Bore nelle cartucce da carabina, soprattutto per quanto riguarda la precisione di tiro. Mi volete spiegare a che cosa serve esattamente e come si può fare per calcolarlo? Grazie.
E-mail firmata

Nella ricarica delle cartucce da carabina è di fondamentale importanza conoscere il valore del "Free Bore", espressione inglese che significa letteralmente "canna libera" e indica la distanza fra il proiettile montato su una munizione e l'inizio della rigatura della canna; si tratta dunque di una relazione che lega fra loro una certa cartuccia con una certa arma.
È importante conoscere il valore del Free Bore poiché determinante ai fini sia della precisione di tiro, sia del regime pressorio che caratterizza ogni connubio arma/cartuccia. Per quanto riguarda la prima, è importante osservare che la palla, quando inizia a muoversi sotto la spinta dei gas, deve percorrere "liberamente" (prima cioè di avere impegnato la rigatura) il tratto più breve possibile; diversamente, se la palla percorre, da quando si libera dal bossolo a quando entra nella rigatura, un tratto più o meno lungo senza l'adeguato supporto rischia di impegnare la rigatura in maniera non perfettamente coassiale alla canna. In parole povere, entra "un po' storta" ed è facile capire che la precisione va a farsi benedire.

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