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Armi Corte

Harrington & Richardson modello .32 ACP

Azienda più nota per la produzione di revolver e fucili, anche la Harrington & Richardson contribuì alla produzione delle prime semiautomatiche tascabili prodotte negli Stati Uniti

Quarta parte
di Sergio Lorvik
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La ditta vide la luce a Worcester (Massachusetts) nel 1871, fondata da Gilbert H. Harrington e William A. Richardson con lo scopo di produrre dei revolver; divenne società per azioni nel 1888 e i soci fondatori, dimostrando grande affiatamento, morirono entrambi nel 1897. Nel 1905 fu riorganizzata e, alla fine del 1907, aveva complessivamente prodotto ben tre milioni di revolver. La sua attività ebbe termine nel 1986 e lo stabilimento fu demolito. Nel 1991 venne ricostituita, col nome di H&R 1871, e incorporata nella Marlin che, unitamente alla H&R, fu a sua volta assorbita dalla Remington.

continua la lettura a pag. 80 N. 61/2017

Il revolver di Buffalo Bill

Strutturalmente più robusta del corrispondente modello Colt, quest'arma ad avancarica del tamburo ebbe un nutrito pubblico di estimatori giunto fino a oggi: nelle gare di revolver ad avancarica il Remington e le sue repliche sono fra i preferiti dai tiratori

di Paolo G. Motta
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Verso la metà del XIX secolo la Remington, che produceva fucili e canne per conto di terzi, decise di entrare nel lucroso mercato dei revolver, all'epoca in forte crescita; le armi a tamburo erano del tipo ad avancarica del tamburo con sistema di accensione a percussione. Comperò i brevetti di F. Beals e iniziò a produrre tre tipi di revolver basati su altrettanti castelli di dimensioni diverse: il piccolo in calibro .31, il medio in .36 e il grande in .44, coprendo così tutta la domanda, sia militare sia civile.

continua la lettura a pag. 72 N. 61/2017

L'amerikana

Abituati a considerare il gruppo industriale Sig-Sauer come elvetico-tedesco, faremmo bene a cambiare un po' i nostri luoghi comuni se pensiamo che l'importante consociata statunitense produce diversi tipi di armi, fra cui anche questa bella pistola da tasca specifica per la difesa personale

di Massimo Castiglione
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Con una grande e radicata tradizione nel campo delle pistole semiauto da difesa e per uso di servizio, la Sig-Sauer ha – come tutte le multinazionali del settore armiero – una sede negli Stati Uniti (a Exeter, nel New Hampshire, dove occupa oltre 500 dipendenti) che è ormai diventata il membro di maggior spicco di questo gruppo industriale che offre una gamma di prodotto vasta e di riconosciuta qualità.

continua la lettura a pag. 60 N. 61/2017

Massima versatilità

Partendo da un kit per trasformare una pistola in una PDW, la Arsenal Firearms offre la sua Strike One calibro 9x21 in un allestimento che la rende molto simile a una carabina semiauto senza intaccare la possibilità di utilizzarla ancora come una normale pistola

di Paolo Tagini
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Una recente tendenza nel settore degli accessori tattici è il diffondersi dei kit per trasformare una pistola semiautomatica in una Personal Defence Weapon, vale a dire un’arma per la protezione personale. Detto in termini pratici, significa avere qualcosa in più di una semplice pistola soprattutto dal punto di vista dell’uso (possibilità di sfruttare il calcio, la doppia impugnatura, un montaggio più completo degli accessori eccetera) senza incidere sulle sue prestazioni balistiche, che rimangono inalterate.

continua la lettura a pag. 42 N. 61/2017

Polimero in evoluzione

Con la APX la Beretta intende aprire un nuovo capitolo nella storia delle sue pistole: a questo primo modello, che abbiamo provato nel calibro 9 Luger +P, si aggiungeranno altre versioni destinate ad affiancarsi alla produzione più tradizionale che la Casa offre da anni con successo

di Paolo Tagini
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Presentata all'Idex 2015 di Abu Dhabi, fa finalmente il suo ingresso sul mercato la Beretta APX, attesa pistola “polimerica” della Casa gardonese prevista nei calibri 9x19, 9x21 e .40 S&W che s'inserisce in un comparto del mercato in cui la presenza delle grosse aziende produttrici che ambiscono ai concorsi di fornitura dei corpi militari e di polizia è diventata di fatto obbligatoria.

continua la lettura a pag. 28 N. 61/2017

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