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Armi Corte

UN TOCCO DI CLASSE

Tra le tante pistole per uso sportivo derivate nella seconda metà dello scorso secolo da modelli per difesa o servizio, la Walther PP Sport si distingue per l’eleganza e le splendide finiture. Forse troppo sofisticata per la sua categoria, non ebbe la fortuna che avrebbe meritato

di Francesco Battista

Nei primi anni del dopoguerra, nei paesi sconfitti come l’Italia e la Germania, ripresero lentamente le normali attività industriali e commerciali: il principale impulso riguardò naturalmente la ricostruzione delle strutture urbane devastate dal conflitto ma, accanto a queste, tornarono alla produzione anche altri settori, come quello delle armi per uso civile.


continua la lettura a pag.74 N.71/2017

Lady di acciaio

Piccolo e potente, questo revolver in .357 Magnum si è rivelato perfettamente affidabile e non teme quei problemi derivanti dal peso troppo ridotto:  sfidare le leggi della fisica è sempre stato rischioso...

di Paolo Tagini

Nel 1950 entrò in produzione il revolver Smith & Wesson Chiefs Special calibro .38 Special, un modello che ha avuto maggior fortuna commerciale rispetto ai rivali prodotti dalla Colt e dalla Ruger e che ha creato l'archetipo moderno dell'arma a tamburo da difesa di dimensioni tascabili.

continua la lettura a pag. 60 N. 71/2017

Piace ai Navy SEALs

L'estrema evoluzione della classica Sig-Sauer P226 ha portato alla nascita di questa versione – per noi in calibro 9x21 – adottato da uno dei più famosi corpi speciali degli Stati Uniti

di Paolo Tagini

Nel 1973, con la nascita della Sig-Sauer P220 calibro 9 mm Parabellum, ebbe origine una delle famiglie di pistole da difesa e per servizio più numerose e fortunate che si ricordino. L’arma era il prodotto dell’accordo fra la SIG (Schweizerische Industrie-Gesellschaft) di Neuhausen am Rheinfall (Svizzera) e della J.P. Sauer & Sohn GmbH di Eckernförde (Germania) e si caratterizzava in primo luogo per l’adozione del meccanismo di scatto ad azione mista

continua la lettura a pag. 48 N.71/2017

Pura libidine

Maneggevole, precisa, affidabile e pronta all'uso, questa pistola semiautomatica che diventa all'occorrenza una piccola carabina è un vero concentrato della modena tecnologia: il vero patrimonio dell'industria armiera europea

di Paolo Tagini

L'attuale minaccia terroristica spesso si concretizza in forme di aggressione alle forze dell'ordine un tempo neppure immaginabili: il fanatismo di chi è disposto a farsi uccidere pur di perpetrare i suoi deprecabili fini rende particolarmente vulnerabili gli agenti di polizia che abbisognano pertanto di armi di pronto impiego, maneggevoli e sempre disponibili, per difendersi da attacchi improvvisi condotti in certi casi anche con dei semplici – ma non meno micidiali – coltelli o bastoni.

continua la lettura a pag. 32 N. 71/2017

Fece due guerre mondiali

Costruita con cure notevoli e caratterizzata da una certa complessità meccanica, questa pistola è emblematica della concezione dell'arma corta militare nella prima metà del XX secolo

di Sergio Lorvik

La Roth-Steyr M. 1907 (v. ARMI & BALISTICA n. 69), sebbene ottimamente costruita e realizzata con materiali di prim’ordine, fu sempre condizionata da uno scatto poco felice che, progettato per le esigenze della cavalleria, vanificava le indubbie qualità dell'arma con risultati di tiro meno che mediocri. Ciò frenò notevolmente la sua diffusione e rese indispensabile la realizzazione di un'arma meno complicata e più in linea con i tempi.

continua la lettura a pag. 102 N. 70/2017

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