Cerca nel sito

Newsletter

Registrarsi è completamente gratuito. Compila i dati nel form sottostante.
Privacy e Termini di Utilizzo
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Armi Corte

Il revolver del Santo?

C'è ne sono di più robusti (Remington), di più avanzati (Adams), di più sofisticati (Savage), ma James Butler (Wild Bill Hickok) e il generale Robert E. Lee scelsero questo revolver come propria arma. Parliamo del Colt modello 1851 Navy, una vera icona nella storia delle armi che probabilmente fu anche la protagonista di un curioso episodio avvenuto in Italia

di Paolo G. Motta ed Ettore Venesio
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il revolver ad avancarica Colt modello 1851 Navy fu prodotto in 250.000 esemplari; copiato e clonato da diverse ditte europee e americane, equipaggiò reparti unionisti e confederati, inglesi e russi, francesi e imperiali nonché i nostri garibaldini. Il Navy è un modello 1849 Pocket "gonfiato", a 6 colpi, in calibro .36 anziché .31

continua la lettura a pag. 76 N. 59/2016

Il minimalista

Sul mercato da oltre un lustro, il Lightweight Compact Revolver della Sturm Ruger ha saputo ritagliarsi una comoda nicchia in un settore di mercato affollato, competitivo e decisamente conservatore come quello delle rivoltelle per difesa, dando origine a una vera e propria famiglia di armi specializzate in questo delicato compito. Eccone il figlio più piccolo, l'LCR calibro .22 Long Rifle

di Francesco Battista
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Quando apparve, all’inizio del 2009, il Ruger LCR destò non poco scalpore per la sua struttura ibrida: similmente a quanto si osserva oramai da molti anni nelle moderne pistole semiautomatiche, infatti, nella costruzione di questa innovativa rivoltella trova largo impiego il polimero, che affianca i più usuali materiali come l’acciaio e l’alluminio.

continua la lettura a pag. 62 N. 59/2016

La sorella minore

Dopo molti anni, finalmente, la leggendaria Beretta 92 può vantare una versione in calibro .22 Long Rifle, venendo così incontro ai desideri di moltissimi suoi ammiratori ed entrando in una nicchia di settore da qualche anno assai rinvigorita e oggi decisamente appetibile

di Francesco Battista
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Le riproduzioni in piccolo calibro delle pistole semiautomatiche d’ordinanza sono diffuse oramai da moltissimi anni, accanto ai congegni riduttori di calibro di cui, in un certo senso, possono essere considerate un’evoluzione concettuale: due tra le più famose armi corte marziali dello scorso secolo infatti, il revolver Webley Mk VI e la pistola Parabellum, furono in origine affiancate da ingegnosi riduttori e solo in seguito realizzate in configurazione rimfire (la Webley con il modello MkIV e la Parabellum con le copie della Erma).

continua la lettura a pag. 52 N.59/2016

Un revolver, perché no?

Con questa uscita inedita la Kimber ha dimostrato che si può ancora dire qualcosa di interessante nel campo delle armi a tamburo: le idee chiare sono però un requisito essenziale

di Paolo Tagini
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Inaspettatamente, allo Shot Show 2016 la Kimber, azienda dalla solida fama grazie alle pistole semiauto tipo 1911 e alle carabine bolt action da caccia che produce ormai da decenni, ha presentato un revolver. Una specie di rivoluzione copernicana perché mettersi a produrre armi a tamburo oggidì significa disporre di una notevole dose di coraggio, visto che la pistola semiautomatica ha sostituito il revolver in quasi tutti i suoi impieghi.

continua la lettura a pag. 38 N. 59/2016

Specializzata in velocità

La storia delle pistole con fusto in polimero è ancora tutta da scrivere: fra modelli compatti e full size si fanno largo anche quelli a vocazione sportiva, come al Arsenal Firearms Strike One Speed calibro 9x21

di Paolo Tagini
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il diffondersi delle pistole con fusto di polimero, iniziato circa trent'anni fa, rappresentò di per sé una rivoluzione nel mondo delle armi da fuoco portatili, settore piuttosto tradizionalista e caratterizzato da un'evoluzione lenta rispetto ad altri. Ogni nuovo modello che abbiamo visto nascere in questi tre decenni è stata una novità per il solo fatto che si aggiungeva un nome al comparto delle pistole “di plastica”.

continua la lettura a pag. 28 N. 59/2016

Altri articoli...
Banner

 

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta .

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information