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Armi Corte

La back up della S&W

Nella completa linea Military & Police di Casa S&W ritorna una pistola tascabile in calibro 9 Corto, la Bodyguard 380, che rappresenta un netto miglioramento rispetto al vecchio modello SW 380 degli anni '90

di Massimo Castiglione
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Nel 1996, due anni dopo l'introduzione della Sigma in calibro 9 Parabellum (prima pistola Smith & Wesson "di plastica", chiaramente ispirata alla Glock), la Casa di Springfield aumentò la disponibilità di armi derivate da questo filone produttivo. Fra gli altri, fu presentato il modello SW 380 calibro 9 Corto, una tascabile destinata alla difesa personale che faceva dell'occultabilità il suo punto di forza, tanto da renderla adatta anche come arma back up. Archiviato definitivamente il capitolo Signa (con strascichi legali che obbligarono la Smith & Wesson a pagare delle royalties alla Glock per ogni Sigma prodotta), la Casa di Springfield ne aprì un altro di ben più vasta portata: la linea di armi da difesa e per uso di servizio denominata Military & Police. Anche in questo articolato ambito produttivo è stata prevista una semiauto tascabile in calibro 9 Corto: il modello M&P Bodyguard 380, che abbiamo provato in queste pagine.

continua la lettura a pag. 70 N. 33/2014


Un'altra 1911

Non parliamo della Government ma della coetanea pistola austriaca Steyr, un gioiello dal punto di vista della costruzione e delle finiture che all'uso rivela però la mancanza di una vera dottrina di impiego delle armi corte da parte dei militari. Il primo ad acquistarla fu l'esercito cileno

di Paolo G. Motta
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La Steyr 1911/1912 è una pistola che è legata, per un verso o per l'altro, alla storia militare italiana. Nella Prima guerra mondiale servì il nemico austro-ungarico e tedesco (esercito bavarese); molti esemplari finirono poi come preda bellica al Regio Esercito che li utilizzò nelle colonie e nella Seconda guerra mondiale. Comparve anche in calibro 9x19 nelle mani dei tedeschi in Italia, dopo il 1943, mentre numerosi esemplari finirono alla Repubblica Sociale Italiana. La Steyr 1911 è quindi un'arma dalla storia articolata, ma soprattutto dalle caratteristiche meccaniche interessanti. Per quanto possa sembrare strano, non fu l'imperial-regio esercito ad adottarla per primo: cileni e romeni furono i clienti di lancio della Casa austriaca.

continua la lettura a pag. 44 N.33/2014

Il mandriano scende in gara

Uberti propone un'evoluzione in chiave agonistica del Cattleman, da decenni cavallo di battaglia della Casa gardonese: si chiama El Patrón Competition e l'abbiamo provata nella configurazione con canna da 5” ½ nel calibro .45 Colt

di Paolo G. Motta
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Il revolver Colt modello 1873 Single Action è probabilmente una delle armi più conosciute: innumerevoli film, libri e serie televisive l'hanno visto come protagonista. Il 1873 è ancora in produzione oggi, sia da parte della Colt, sia di altri produttori e l'italiana Uberti di Gardone Val Trompia si è conquistata meritata fama di saper costruire delle ottime repliche, o cloni, del 1873 S.A.A. Il modello El Patrón Competition è al top della gamma: è essenzialmente un revolver di serie con tutte le caratteristiche di un'arma custom. Il suo mercato di riferimento è quello dei tiratori delle gare Western; in altri termini, la Uberti con l'El Patrón (nome in spagnolo dato al capo mandriano, nel gergo dei cowboys) ha voluto produrre un revolver che fosse in grado di passare dalla scatola ai campi di tiro senza dover ricorrere al lavoro di un preparatore. È nata cosi una replica del 1873 che, senza stravolgerne l'impianto originale, introduce netti miglioramenti.

continua la lettura a pag. 30 N. 33/2014

Government bonsai

Riducendo all'85% le misure lineari di una 1911 militare, la Browning ha creato una graziosa pistola in calibro .22 LR, ben fatta e curata, adatta tanto all'appassionato-collezionista quanto a chi vuole divertirsi a tirare in poligono

di Massimo Castiglione
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Il 2011 è stato l'anno delle grandi celebrazioni per il centenario della modello 1911: la ricorrenza è stata sfruttata da tutti i produttori di questa pistola con speciali allestimenti commemorativi. A pieno titolo poteva farlo anche la Browning Arms Corporation, ditta che non ha mai prodotto 1911, né militari né civili, ma che prende il proprio nome dal geniale progettista di questa eccezionale pistola. Lo ha fatto in maniera originale, rispetto alle idee un po' banali della concorrenza, allestendo una riproduzione di una 1911-A1 militare in calibro .22 LR che si differenzia per essere stata progettata e realizzata in scala ridotta (le misure lineari sono state portate all'85% dell'originale). In questo modo è stata creata una copia della 1911 che non si era mai vista in precedenza, perché sono sempre esistite versioni di questa pistola in .22 LR ma mantenevano le dimensioni originali; viceversa, la Browning 1911-22 (questo il nome dell'arma) è una gradevolissima pistola compatta che fa della leziosità tipica degli oggetti miniaturizzati il suo più importante punto di forza.

continua la lettura a pag. 68 N. 32/2014


Una 1911 in calibro 9

Benché anche la Colt abbia camerato qualche anno fa la sua Government Model in 9 Parabellum, le pistole tipo 1911 in questo calibro non sono mai state molte, se si eccettuano le copie di origine spagnola. Da qualche anno tuttavia, anche grazie a nuove discipline sportive nel campo del tiro dinamico, le cose stanno cambiando: diamo un’occhiata a una proposta dell’israeliana Bul Ltd in 9x21 IMI, da pochissimo giunta nel nostro paese

di Francesco Battista
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Per la grande maggioranza dei moltissimi appassionati della pistola 1911, o Government se si preferisce la denominazione civile originale, il solo immaginare che una di queste armi possa vedere la luce in un calibro diverso dal .45 ACP è poco meno che blasfemia: il binomio arma/munizione è in effetti talmente interconnesso sotto il profilo storico da essere diventato, in quello che si usa definire immaginario collettivo, inscindibile. Già la versione Super 38 in calibro .38 Super Auto viene, se non proprio tollerata, quanto meno considerata degna di nota soprattutto per i suoi legami con il periodo del gangsterismo americano degli anni Venti e Trenta e con nomi come il FBI, Melvin Purvis, John Dillinger e tanti altri: un altro esempio dell’aura di moderna leggenda cui è assurta – seppur in tempi alquanto recenti – la creazione di John Moses Browning.

continua la lettura a pag. 46 N. 32/2014

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