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Armi Corte

L'amerikana

Abituati a considerare il gruppo industriale Sig-Sauer come elvetico-tedesco, faremmo bene a cambiare un po' i nostri luoghi comuni se pensiamo che l'importante consociata statunitense produce diversi tipi di armi, fra cui anche questa bella pistola da tasca specifica per la difesa personale

di Massimo Castiglione
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Con una grande e radicata tradizione nel campo delle pistole semiauto da difesa e per uso di servizio, la Sig-Sauer ha – come tutte le multinazionali del settore armiero – una sede negli Stati Uniti (a Exeter, nel New Hampshire, dove occupa oltre 500 dipendenti) che è ormai diventata il membro di maggior spicco di questo gruppo industriale che offre una gamma di prodotto vasta e di riconosciuta qualità.

continua la lettura a pag. 60 N. 61/2017

Massima versatilità

Partendo da un kit per trasformare una pistola in una PDW, la Arsenal Firearms offre la sua Strike One calibro 9x21 in un allestimento che la rende molto simile a una carabina semiauto senza intaccare la possibilità di utilizzarla ancora come una normale pistola

di Paolo Tagini
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Una recente tendenza nel settore degli accessori tattici è il diffondersi dei kit per trasformare una pistola semiautomatica in una Personal Defence Weapon, vale a dire un’arma per la protezione personale. Detto in termini pratici, significa avere qualcosa in più di una semplice pistola soprattutto dal punto di vista dell’uso (possibilità di sfruttare il calcio, la doppia impugnatura, un montaggio più completo degli accessori eccetera) senza incidere sulle sue prestazioni balistiche, che rimangono inalterate.

continua la lettura a pag. 42 N. 61/2017

Polimero in evoluzione

Con la APX la Beretta intende aprire un nuovo capitolo nella storia delle sue pistole: a questo primo modello, che abbiamo provato nel calibro 9 Luger +P, si aggiungeranno altre versioni destinate ad affiancarsi alla produzione più tradizionale che la Casa offre da anni con successo

di Paolo Tagini
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Presentata all'Idex 2015 di Abu Dhabi, fa finalmente il suo ingresso sul mercato la Beretta APX, attesa pistola “polimerica” della Casa gardonese prevista nei calibri 9x19, 9x21 e .40 S&W che s'inserisce in un comparto del mercato in cui la presenza delle grosse aziende produttrici che ambiscono ai concorsi di fornitura dei corpi militari e di polizia è diventata di fatto obbligatoria.

continua la lettura a pag. 28 N. 61/2017

Una sicura sicura!

Sviluppata per aumentare la sicurezza attiva delle pistole semiautomatiche, la sicura automatica al percussore deve funzionare correttamente e se ne deve controllare periodicamente la funzionalità. Una pratica molto pericolosa è il disattivarla

di Zeus
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Chi pratica il mondo del tiro o legge le recensioni delle armi pubblicate da questa rivista avrà senza dubbio sentito citare tra le caratteristiche il termine “sicura al percussore”. Chi poi pratica il tiro d’azione, tipo IDPA o dinamico, sa che quando viene effettuato il controllo dell’arma una delle prime verifiche riguarda la tenuta delle sicure, tanto è vero che in una recente gara Sanzionata IDPA ci sono state 18 squalifiche per questo motivo: sicurezza al percussore non funzionante correttamente, quindi arma non sicura che non può gareggiare.

continua la lettura a pag. 99 N. 60/2017

Arma in un vicolo cieco

Prosegue le serie di articoli sui revolver ad avancarica con lo Starr Army .44, una delle creazioni più peculiari che vantava fra l'altro un'architettura del tutto originale e il meccanismo di scatto a doppia azione; tuttavia non ebbe seguito nello sviluppo dell'arma a tamburo. Fu però usato su entrambi i fronti della guerra Civile americana

di Paolo G. Motta ed Ettore Venesio
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Gli appassionati identificano il Colt Navy o il Remington Army come i revolver-icona della guerra civile americana. In realtà furono numerosi altri i revolver (Adams, Tranter, Savage, Roger & Spencer) che apparvero nelle fondine degli Unionisti e dei Confederati. Tra questi lo Starr Army o Navy con oltre 40.000 pezzi venduti alle forze dell'Unione (ma anche i Confederati ne ebbero un rilevante numero) gioca un ruolo fondamentale.

continua la lettura a pag. 74 N. 60/2017

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