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Armi Corte

Proposta congiunta

Produzione a cura della Walther, modello della Colt: dopo le carabine semiauto tipo M4/M16 in .22 LR, con la stessa formula sono costruite delle 1911 di piccolo calibro. Abbiamo provato questo secondo progetto nato dalla joint venture delle due note Case e il risultato può dirsi nuovamente riuscito

di Massimo Castiglione
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Dopo il fortunato lancio della carabina semiauto modello “Colt M4/M16” calibro .22 LR, la collaborazione della Casa di Hartford con la tedesca Walther ha visto un ulteriore sviluppo con la nascita della serie di pistole modello “Colt 1911”. Parliamo ancora di armi semiautomatiche in calibro .22 LR che la ditta di Ulm am Donau produce in Germania su licenza Colt e che, come il precedente modello “M4/M16” citato all'inizio, si distinguono per un'accurata progettazione e un'altrettanta buona realizzazione, che ha permesso di ottenere delle armi che nell'uso e nell'aspetto ricordano del tutto gli originali ma che possono essere immesse sul mercato a cifre concorrenziali (soprattutto se si tiene conto dei nomi dei due storici marchi che recano incisi).

continua la lettura a pag. 36 N. 58/2016

L'alternativa

Con l'impugnatura a manico di sega, la replica della pistola Tatham & Egg calibro .45 di Pedersoli offre un'opportunità di scelta diversa ai tiratori impegnati nelle gare della categoria Cominazzo

di Paolo Tagini
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Joseph Egg e Henry Tatham appartengono – con John Manton, Harvey Walklake Mortimer e Robert Wogdon – a quella ristretta cerchia di armaioli inglesi che, nel corso del XIX secolo, s’impose autorevolmente all’attenzione di quel pubblico di intenditori che poteva permettersi le loro ambite realizzazioni. Uno dei filoni più prestigiosi della produzione di questi armaioli furono le pistole da duello con sistema di accensione a pietra focaia, riconoscibili a prima vista per una serie di caratteristiche tipiche, come la canna a profilo ottagonale di grosso calibro, la guardia del grilletto con l’appoggio per il dito medio, la sicurezza manuale a cursore che agisce sul cane e lo stecher sul grilletto.

continua la lettura a pag. 90 N. 57/2016

Benvenuta, anzi bentornata!

Abbiamo avuto la possibilità di esaminare la gamma di pistole 1911 prodotte dalla italianissima Brixia Shotguns di Gardone Val Trompia (BS). Prezzi molto competitivi, ma dotazioni e finiture di alto livello sono gli obbiettivi di questa giovane e dinamica azienda. In queste pagine le nostre prime impressioni

di Paolo Princi
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Approfittando di una trasferta agonistica nella zona del Bresciano, ci siamo recati a Gardone per vedere da vicino la Brixia 1911, pistola che sta riscuotendo un notevole interesse tra gli appassionati fin dalla sua presentazione all'HIT Show di Vicenza di quest’anno. Girando fra i vari gruppi presenti sui social networks non è raro imbattersi in accese discussioni tra gli appassionati delle 1911. Purtroppo i social danno la parola a tutti e non è sempre facile distinguere tra persone competenti ed “esperti da tastiera”, quindi abbiamo deciso di andare personalmente in ditta per farci un'idea del prodotto.

continua la lettura a pag. 84 N. 57/2016

Quinta generazione?

La vittoria della Glock al concorso indetto dall'FBI per le nuove pistole d'ordinanza e il passaggio al calibro 9 Parabellum hanno aperto la caccia ai nuovi modelli della Casa austriaca, visto che nessuno di essi della produzione attuale risponde ai criteri fissati dall'agenzia americana

di Massimo Castiglione
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Nel 1990 il Federal Bureau of Investigation adottò il .40 S&W e, dopo aver fornito inizialmente ai suoi agenti la pistola Smith & Wesson modello 4006, passò in seguito alle Glock modello 22 e 23; gli agenti che hanno difficoltà a qualificarsi con il calibro .40 S&W ricevono in dotazione le Glock 17 e 19 in 9 Parabellum, mentre il modello 26 della Casa austriaca, nello stesso calibro, è ammesso come arma di back-up.
Alla fine del 2015 l'FBI fece lo sconvolgente annuncio del passaggio – o meglio, del ritorno – al calibro 9 mm Parabellum, concomitante con l'altrettanto clamorosa notizia dell'indizione di un contratto da 85 milioni di dollari per la fornitura delle nuove pistole d'ordinanza, comprendente anche i relativi ricambi e accessori.

continua la lettura a pag. 56 N. 57/2016

Competition Ready

Con questo slogan si presenta al pubblico la CZ Shadow 2, erede del modello sportivo che apparve dieci anni fa. Numerose le migliorie introdotte, la cui validità è stata confermata nel corso della nostra prova di tiro

di Paolo Tagini
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La CZ 75 è uno dei capisaldi fondamentali nella storia delle pistole semiautomatiche moderne: il modello primigenio si è evoluto nel corso degli anni e, dal 1975 a oggi, è stato costruito in oltre un milione e duecentomila esemplari accanto ai quali sono state prodotte svariate altre versioni da esso derivate. Una di queste è la CZ 75 SP-01 Shadow calibro 9 Para/9x21, una pistola semiauto di successo che è diventata una delle dominatrici della classe Production nel tiro IPSC.

continua la lettura a pag. 34 N. 57/2016

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