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Armi Corte

L'idea è buona...

La Glock predispone le sue pistole da tiro per il montaggio semplificato di un punto rosso: sono le nuove versioni MOS (Modular Optic System), delle quali abbiamo provato il modello 41 calibro .45 ACP

di Paolo Tagini
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Chi dice che le Glock sono sempre le stesse, è stato prontamente tacitato dall'arrivo di diversi nuovi modelli e versioni: nel 2014 è stata la volta delle pistole 41 Gen4 calibro .45 ACP (v. ARMI & BALISTICA n. 28) e 42 in 9 Corto (v. A&B n. 27), mentre nel 2015 sono arrivate le versioni MOS e il nuovissimo modello 43 calibro 9x21 IMI, presentate negli scorsi numeri della rivista. In queste pagine ci occuperemo delle MOS (Modular Optic System), vale a dire dei nuovi allestimenti, per ora riservati ai modelli a vocazione sportiva, che si caratterizzano per un tipo di carrello predisposto per il montaggio di un congegno di puntamento elettronico (punto rosso). L'idea di montare uno di questi strumenti non è nuova in assoluto, tuttavia è la prima volta che un'arma di gran serie nasce con questa possibilità; più in particolare, mentre nelle varie pistole da tiro dinamico della divisione Open che utilizzano un punto rosso, questo strumento è montato sul fusto tramite una staffa (con evidenti ingombri addizionali, soprattutto per quanto riguarda lo spessore dell'arma), la Glock ha scelto di montarlo sul carrello.

continua la lettura a apg. 36 N. 40/201

Le Parabellum in 9

In questa seconda parte illustreremo i lotti delle splendide e rare pistole Parabellum, nel loro originale calibro 9, che andranno all'asta a fine mese da Hermann Historica a Monaco di Baviera: un'occasione veramente storica per i collezionisti. Per quelli di casa nostra si pone purtroppo il problema del calibro: in tutto il mondo civile il 9 Parabellum è ammesso e non si deve arrivare a modificare dei pezzi in certi casi unici

di Adriano Simoni
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Il prossimo 28 aprile si terrà a Monaco di Baviera, presso la prestigiosa casa d’aste Hermann Historica, una delle più belle vendite, forse la più ricca ed interessante degli ultimi tempi. Saranno battute ben 178 Parabellum (come le chiamano in Germania e in Svizzera) più un'altra pistola, la madre di tutte le Luger, una splendida Borchardt C93 accessoriatissima. Sullo scorso numero abbiamo fornito una panoramica dei lotti all'asta in calibro 7,65 Parabellum, certamente i più interessanti per i collezionisti italiani perché possono acquistare dei pezzi in calibro originale senza eccessive difficoltà burocratiche. Diverso è il caso dei pezzi che presenteremo in questa occasione, in calibro 9 Parabellum, che per entrare nel nostro paese debbono essere riconvertiti in 9x21 IMI, perdendo così parte dell'originalità.

continua la lettura a pag. 82 N. 39/2015

Offerta globale

Per affrontare con maggiori possibilità i concorsi militari e di polizia di tutto il mondo, la Beretta affianca alla produzione attuale questa nuova pistola polimerica con percussore lanciato, camerata per il 9x19, il 9x21 e il .40 S&W

di Paolo Tagini
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"Non siamo stati i primi, né i secondi e nemmeno i terzi a entrare in questo segmento": così si legge sul materiale illustrativo della nuova Beretta APX e, secondo noi, la sincerità deve sempre essere apprezzata. Il fatto che anche la Beretta produca una pistola derivata dalla Glock consacra forse definitivamente la lungimiranza progettuale dell'ingegner Gaston Glock, ma non è questo il punto: si tratta di capire come la maggior Casa italiana abbia interpretato la pistola da difesa e per uso di servizio con fusto di polimero, percussore lanciato e meccanismo di scatto ad azione continua. Al momento di scrivere l'arma è stata presentata in forma statica all'Idex di Abu Dhabi e non è stato ancora possibile provarla, tuttavia le prestazioni annunciate sono piuttosto promettenti: durata (vita operativa) di 45.000 colpi e Mean Rounds between Stoppage, ossia media dei colpi fra due inceppamenti di 5.000 colpi.

continua la lettura a pag. 24 N. 39/2015

Eccola di nuovo

Parliamo, naturalmente, della 1911, che non finisce di reincarnarsi nelle forme più diverse. Tra gli svariati esempi di questa metallica metempsicosi abbiamo scelto di concentrare la nostra attenzione su una delle più affascinanti Government attualmente in produzione, la Desert Warrior della Kimber

di Francesco Battista
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I Marines degli Stati Uniti sono famosi, oltre che per la loro tempra di irriducibili combattenti, per l’attenzione che da sempre dedicano ai propri ferri del mestiere, ovvero le armi: spesso infatti essi hanno deciso di adottare modelli particolari, diversi da quelli in uso presso le altre forze armate americane. Così nella seconda guerra mondiale scelsero una variante da tiratore scelto del fucile Springfield 1903 diversa da quella distribuita all’esercito e molti anni dopo dettarono le specifiche per lo sviluppo della versione A2 dello M16, che adottarono poi per primi.
Con queste tradizioni di indipendenza e attenzione alle proprie esigenze specifiche, non desta quindi meraviglia che l’USMC (United States Marine Corps) non abbia fatto proprio i salti di gioia quando, oramai tre decenni fa, la gloriosa pistola d’ordinanza Model 1911 A1 venne sostituita dalla M9

continua la lettura a pag. 70 N. 38/2015

Economia domestica...

Con modica spesa ci si può allenare anche fra le mura di casa con questa due belle airguns in calibro 4,5 mm proposte da Tanfoglio, che riproducono altrettanti modelli famosi della Casa di Gardone. Con 20 colpi nel caricatore il divertimento sembra non finire mai

di Paolo Tagini
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Fra la tradizionale categoria delle softair e quella delle armi alimentate da bomboletta di anidride carbonica tipo seltz che sparano uno o più pallini tipo Diabolo, si è inserita da qualche anno una nuova tipologia che rappresenta una via di mezzo fra le due citate. Sono semplicemente definite “airguns”, strutturalmente ricordano le softair e come queste sparano dei pallini sferici; la differenza è che, anziché da 6 mm di diametro e di plastica, i pallini delle airguns sono da 4,5 mm e, soprattutto, sono d'acciaio. Inoltre queste ultime sfruttano per la propulsione dei pallini le note bombolette “usa e getta” di CO2 tipo seltz. Mentre le softair stanno (o dovrebbero stare...) al di sotto del joule di energia cinetica del pallino per essere considerate a tutti gli effetti dei giocattoli, le airguns si collocano nella categoria immediatamente superiore, quella delle armi a modesta capacità offensiva, con energia cinetica del pallino inferiore a 7,5 joule.

continua la lettura a pag. 74 N. 37/2015

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