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Armi Corte

Mi ricordi la Gold Cup...

Non è la prima volta che ci occupiamo delle 1911 prodotte dalla Kimber Mfg, una delle aziende più note e apprezzate in questa particolare nicchia di mercato, oggi quanto mai affollata e competitiva. Torniamo comunque sempre volentieri a parlare delle pistole prodotte nello Stato di New York, date le loro innegabili qualità meccaniche e balistiche, grazie alle quali primeggiano da anni nelle competizioni sportive e agonistiche

di Francesco Battista
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Le 1911 della Kimber Manufacturing, Inc., di Yonkers, nello Stato di New York, sono quindi da tempo molto diffuse in patria e in molti altri paesi, non ultimo il nostro, dove si sono conquistate una solida posizione tra i numerosi seguaci della creazione di John M. Browning.

continua la lettura a pag. 58 N. 62/2017

Evoluzione continua

Abbiamo avuto modo di esaminare e di effettuare una breve prova della Beretta M9A3, ultima evoluzione della serie 92 offerta come sostituta della M9 in dotazione alle Forze Armate Americane. Vediamone le caratteristiche e le migliorie che dovrebbero renderla ancora attuale nel moderno campo di battaglia

di Paolo Princi
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In questa sede non parleremo della storia della Beretta 92 e della sua adozione da parte delle Forze Armate USA, argomento ormai ripetutamente sviscerato, ma delle differenze che il modello M9A3 ha rispetto all'M9 e all'M9A1 e delle motivazioni che hanno portato allo sviluppo di questa nuova arma.

continua la lettura a pag. 32 N. 62/2107

Harrington & Richardson modello .32 ACP

Azienda più nota per la produzione di revolver e fucili, anche la Harrington & Richardson contribuì alla produzione delle prime semiautomatiche tascabili prodotte negli Stati Uniti

Quarta parte
di Sergio Lorvik
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La ditta vide la luce a Worcester (Massachusetts) nel 1871, fondata da Gilbert H. Harrington e William A. Richardson con lo scopo di produrre dei revolver; divenne società per azioni nel 1888 e i soci fondatori, dimostrando grande affiatamento, morirono entrambi nel 1897. Nel 1905 fu riorganizzata e, alla fine del 1907, aveva complessivamente prodotto ben tre milioni di revolver. La sua attività ebbe termine nel 1986 e lo stabilimento fu demolito. Nel 1991 venne ricostituita, col nome di H&R 1871, e incorporata nella Marlin che, unitamente alla H&R, fu a sua volta assorbita dalla Remington.

continua la lettura a pag. 80 N. 61/2017

Il revolver di Buffalo Bill

Strutturalmente più robusta del corrispondente modello Colt, quest'arma ad avancarica del tamburo ebbe un nutrito pubblico di estimatori giunto fino a oggi: nelle gare di revolver ad avancarica il Remington e le sue repliche sono fra i preferiti dai tiratori

di Paolo G. Motta
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Verso la metà del XIX secolo la Remington, che produceva fucili e canne per conto di terzi, decise di entrare nel lucroso mercato dei revolver, all'epoca in forte crescita; le armi a tamburo erano del tipo ad avancarica del tamburo con sistema di accensione a percussione. Comperò i brevetti di F. Beals e iniziò a produrre tre tipi di revolver basati su altrettanti castelli di dimensioni diverse: il piccolo in calibro .31, il medio in .36 e il grande in .44, coprendo così tutta la domanda, sia militare sia civile.

continua la lettura a pag. 72 N. 61/2017

L'amerikana

Abituati a considerare il gruppo industriale Sig-Sauer come elvetico-tedesco, faremmo bene a cambiare un po' i nostri luoghi comuni se pensiamo che l'importante consociata statunitense produce diversi tipi di armi, fra cui anche questa bella pistola da tasca specifica per la difesa personale

di Massimo Castiglione
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Con una grande e radicata tradizione nel campo delle pistole semiauto da difesa e per uso di servizio, la Sig-Sauer ha – come tutte le multinazionali del settore armiero – una sede negli Stati Uniti (a Exeter, nel New Hampshire, dove occupa oltre 500 dipendenti) che è ormai diventata il membro di maggior spicco di questo gruppo industriale che offre una gamma di prodotto vasta e di riconosciuta qualità.

continua la lettura a pag. 60 N. 61/2017

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