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Armi Corte

Basic, ma De Luxe

La Custom II, il modello più economico fra le 1911 della Kimber, è anche disponibile in un bell'allestimento bicolore, ben equipaggiato, appartenente a una serie speciale denominata Two-Tone

di Massimo Castiglione
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La storia della ditta Kimber è certamente più breve rispetto a quella dei “mostri sacri” americani che ben conosciamo: l’azienda fu fondata nel 1979 e iniziò la sua attività producendo carabine in calibro .22 LR. La gamma delle armi prodotte si è espansa notevolmente negli anni successivi e oggi la ditta di Yonkers (città nello stato di New York) produce carabine bolt action di un po’ tutti i calibri in numerosi allestimenti, pistole e un modello di revolver.

continua la lettura a pag. 42 N. 54/2016

Per chi ha già tutto...

Com'è fatta una 1911 senza risparmiare sui costi di lavorazione e sulle finiture? La risposta è in queste pagine: abbiamo provato il modello Falcon calibro .45 ACP della Nighthawk Custom e possiamo dire che la giovane ditta americana ha applicato alla lettera questa scelta costruttiva che, per forza di cose, risulta molto onerosa

di Paolo Tagini
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Nata nel 2012 a Berryville – città dell'Arkansas che ospita un altro costruttore di armi, Bill Wilson – la Nighthawk Custom si è imposta all'attenzione della parte più elitaria del pubblico di estimatori della 1911: anche se non produce solo questa leggendaria pistola, la Nighthawk Custom è partita proprio dal geniale progetto di J.M. Browning. Non è certo facile differenziare una nuova 1911 dal resto della produzione, che – oltre a condividere la stessa comune impostazione – proviene dai cinque continenti e copre qualsiasi segmento di prezzo: ce n'è veramente per tutti i gusti.

continua la lettura a pag. 62 N. 53/2016

Provaci ancora, Remington

Dopo l’audace ma sfortunato debutto nel settore delle pistole tascabili con il modello R51, la Remington non si è persa d’animo ed è ancora sulla breccia con una nuova creazione, l’interessante RM380

di Francesco Battista
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Assente per decenni dal settore delle armi corte, cui dopo tutto doveva l’inizio della sua leggenda, la Remington vi è ritornata da pochi anni, dapprima con una bella riproposizione della leggendaria pistola Model of 1911 e poi reinterpretando la sua raffinata modello 51 secondo le tendenze più attuali. Purtroppo questa seconda rentrée non ha avuto la fortuna della prima: il tentativo di adattare l’originale sistema di chiusura metastabile disegnato nel 1918 da John Pedersen per la Remington 51 in calibro .380 ACP alla ben più prestante cartuccia 9x19 mm Parabellum (con la previsione di impiegare anche il .40 S&W) non si è infatti rivelato fattibile e la nuova R51 è scivolata rapidamente e senza troppo clamore nell’oblio…

continua la lettura a pag. 56 N. 53/2016

Ritorno allo sport

Mancava da un po' di anni una Walther di grosso calibro espressamente per il tiro dinamico sportivo: la nuova Q5 Match calibro 9x21 non è che l'inizio di questa gradita presenza in un settore molto vivace

di Paolo Tagini
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Una ventina di anni fa il modello P99 segnò l'ingresso della Walther nel mondo delle pistole di polimero: una scelta perfettamente in linea con le tendenze in atto che si è rivelata oltremodo proficua per la storica Casa di Ulm. Il modello P99 è stato infatti un vero best seller perché alla sua comparsa sul mercato non si propose come una semplice alternativa alla già ubiqua Glock ma, al contrario, fu accolta favorevolmente perché rappresentava un'evoluzione del concetto di “pistola di plastica” grazie all'attento studio sull'ergonomia dell'arma attuato dai tecnici Walther.

continua la lettura a pag. 40 N. 53/2016

Piccola e prestante

Questa pistola sub-compatta di Casa Walther vanta una progettazione molto attenta che le ha permesso di ottenere buone prestazioni, elevata sicurezza d'uso e un prezzo di vendita molto favorevole

di Paolo Tagini
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Nel non facile compito di dover raccogliere l'eredità di una pistola prestigiosa come la PPK, i cui costi di produzione dovevano essere arrivati a livelli insostenibili, la Walther ha fatto saggiamente ricorso al notevole bagaglio tecnologico accumulato soprattutto negli ultimi decenni, da quando cioè la Casa di Ulm è entrata nell'orbita della Umarex. Quest'azienda, nota soprattutto per le armi a salve, ha avuto il merito di risanare economicamente la Walther e di rinnovare la gamma dei prodotti offrendo al pubblico armi dalle ottime caratteristiche e prestazioni, commercializzate a prezzi concorrenziali.

continua la lettura a pag. 44 N. 52/2016

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