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Armi Corte

Atteso ritorno

La Pistola Standard della FAS fu il sogno di migliaia di tiratori: oggi è nuovamente disponibile per merito della Chiappa Firearms che la ripropone, in una livrea più moderna, con tutti gli aggiornamenti tecnici e costruttivi intervenuti in questi ultimi anni

di Paolo Tagini

Apparse agli inizi degli '70, le pistole semiautomatiche da tiro FAS (abbreviazione di Fabbrica Armi Sportive) nacquero praticamente "perfette" dal punto di vista concettuale, incorporando fin dalla prima apparizione tutte quelle caratteristiche che le hanno fatte apprezzare sulle pedane di tiro internazionali e che hanno consentito loro di conquistare un bel numero di podi, grazie anche all'opera costante di miglioramento avvenuta senza mai stravolgerne le peculiarità.

continua la lettura a pag. 26 N. 74/2018

Sempre sul pezzo

La Casa austriaca si caratterizza per le continue iniziative che riguardano i modelli delle sue pistole: dalle serie speciali agli allestimenti speciali che forse non vedremo mai

MODELLO19X

Questo modello Glock nasce dall'incrocio di una 19 (canna e carrello) con una 17 (fusto e caricatore), “accoppiamento” facilitato dal fatto che la 19X appartiene alla nuova Gen5, versione in cui la culatta delle canne dei due popolari modelli 17 e 19 sono diventate uguali (a differenza dei precedenti allestimenti).

continua la lettura a pag. 100 N. 73/2018

Mire fisse, tiro regolabile

L'ultrasecolare problema dell'esatta collimazione delle mire fisse dei revolver può essere risolto in vari modi: alcuni molto semplici, altri un po' più complessi

di Paolo Tagini

Uno degli aspetti più caratteristici dei revolver Single Action (originali e repliche) sono le mire: il vistoso mirino a lama di coltello e la semplice tacca di mira ricavata nella parte superiore del fusto. Sono fisse e da sempre si pone il problema della loro collimazione; in altre parole, il revolver può concentrare con grande precisione i colpi sparati

continua la lettura a pag. 92 N. 73/2018

Brutta ma buona?

Dal punto di vista collezionistico quest’arma molto desiderabile, non solo per la sua rarità ma anche, almeno per chi delle armi ama il funzionamento, per l’originalità delle soluzioni e, soprattutto, per le inutili complicazioni della sua meccanica

di Sergio Lorvik

La produzione delle armi da fianco della mai troppo compianta Webley & Scott di Handsworth (Birmingham) si distingueva per due fondamentali caratteristiche: la robustezza e l’affidabilità dei suoi revolver che equipaggiarono il valoroso esercito di Sua Maestà britannica su tutti i fronti del suo vasto impero, dal 1887 e fino al termine della Seconda guerra mondiale, nonché l’impareggiabile aspetto sgraziato delle sue semiautomatiche.

continua la lettura a pag. 80 n. 73/2018

Fascino discreto

Anche se gli argomenti sulle pistole SIG sono già stati ampiamente sfruttati, fa sempre piacere parlare di una delle più belle, se non della più bella pistola prodotta in relazione alla linea, ai materiali impiegati, alla lavorazione dei componenti (tutti intercambiabili) e non ultima alla precisione nel tiro pur trattandosi di un'arma nata per esigenze militari

di Adriano Simoni

La Svizzera, per prima in Europa, adottò nel 1900 la pistola progettata da Georg Luger con la denominazione di Parabellum 00; pur non avendola mai sperimentata in guerra, questo modello si evolse fino alla Parabellum 06/29, arma costruita nell’ottica di abbassare i costi della versione intermedia 06/24 nata nel frattempo.

continua la lettura a pag. 54 N. 73/2018

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