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Armi Corte

And the winner is...

Bravi i tiratori, ma altrettanto bravi quelli della Tanfoglio, che hanno fornito “l'attrezzo giusto” per stravincere i Mondiali IPSC della divisione Production: l'ennesimo esempio del made in Italy che vince

di Paolo Tagini
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Pochi tiratori al mondo possono vantare un palmarès di vittorie come il simpatico francese Eric Grauffel. Dopo aver vinto per cinque volte consecutive il campionato del mondo di tiro dinamico in divisione Open, sempre sparando con una Tanfoglio, nel 2012 Eric ha deciso di cimentarsi nell'affollatissima categoria Production con una Stock II: il buon giorno si vede dal mattino e nel 2013 Grauffel conquista in Portogallo il titolo di Campione europeo. Ai recenti campionati del mondo IPSC tenutisi a Orlando, in Florida, Grauffel ha di nuovo centrato l'obiettivo, vale a dire il sesto titolo mondiale consecutivo, questa volta nella divisione Production.

continua la lettura a pag. 28 N. 35/2014

La freccia nera

Robert Louis Stevenson non ce ne vorrà se prendiamo a prestito il titolo del suo famoso romanzo per introdurre al nostro pubblico la pistola semiautomatica Arrow – cioè appunto freccia – PS97S, una moderna realizzazione slovacca a dire il vero non molto fortunata a fronte delle sue rimarchevoli qualità

di Francesco Battista
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Nera, massiccia, aggressiva e… misteriosa. Questa potrebbe essere la carta d’identità della Arrow PS97S, una bella pistola semiautomatica progettata e prodotta da un’azienda slovacca chiamata PS Povzbroj p.l.c., fondata il 7 maggio 1997 come sussidiaria della più antica (1929) Povazské Strojàrne a.s., a sua volta una costola della ben più famosa Zbrojovka Brno. Tralasciando la vasta e diversificata produzione di questo complesso industriale, che spaziava in diversi settori della meccanica, ciò che interessa sottolineare è che la PS Povzbroj era stata creata per occuparsi di produzioni specialistiche – come evoluzione della Divisione Produzioni Speciali della casa madre – che comprendevano anche il segmento delle armi da fuoco e delle munizioni; in quest’ambito essa aveva intrapreso il perfezionamento del preesistente progetto della pistola PS94 Para e la realizzazione di una linea di cartucce calibro 9 Luger.

continua la lettura a pag. 68 N. 34/2014


Finalmente in pista!

Presentate nel 2013, è finalmente iniziata la consegna delle pistole della serie Xtreme: l'esordio tocca al modello Stock III, un indiscusso best seller della divisione Production del tiro dinamico. L'abbiamo provato nel calibro 9x21

di Paolo Tagini
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La linea Xtreme di Tanfoglio è composta da cinque modelli dalle caratteristiche di vertice che la Casa gardonese propone agli agonisti, ma anche ai super-appassionati che vogliono “avere il massimo”. Sono la Gold Custom Xtreme, la Limited Custom Xtreme, la Stock II Xtreme, la Stock III Xtreme e la Gold Match Xtreme. Rappresentano l'evoluzione di modelli già da anni in produzione che sono stati portati al loro massimo sviluppo tecnico. Caratteristiche comuni a tutte quante queste pistole sono una particolare rifinitura superficiale colorata, la canna con rigatura a profilo semipoligonale per garantire precisione e durata (fa eccezione proprio il modello Stock III Xtreme presentato in queste pagine), le guancette e il pad del caricatore di lega d'alluminio, il bottone di sgancio del caricatore di tipo maggiorato (e reversibile destro/mancino), la coppia di leve ambidestre della sicura nonché un certificato, firmato da Eric Grauffel, a personale garanzia della qualità di ogni singola arma.

continua la lettura a pag. 28 N. 34/2014

La back up della S&W

Nella completa linea Military & Police di Casa S&W ritorna una pistola tascabile in calibro 9 Corto, la Bodyguard 380, che rappresenta un netto miglioramento rispetto al vecchio modello SW 380 degli anni '90

di Massimo Castiglione
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Nel 1996, due anni dopo l'introduzione della Sigma in calibro 9 Parabellum (prima pistola Smith & Wesson "di plastica", chiaramente ispirata alla Glock), la Casa di Springfield aumentò la disponibilità di armi derivate da questo filone produttivo. Fra gli altri, fu presentato il modello SW 380 calibro 9 Corto, una tascabile destinata alla difesa personale che faceva dell'occultabilità il suo punto di forza, tanto da renderla adatta anche come arma back up. Archiviato definitivamente il capitolo Signa (con strascichi legali che obbligarono la Smith & Wesson a pagare delle royalties alla Glock per ogni Sigma prodotta), la Casa di Springfield ne aprì un altro di ben più vasta portata: la linea di armi da difesa e per uso di servizio denominata Military & Police. Anche in questo articolato ambito produttivo è stata prevista una semiauto tascabile in calibro 9 Corto: il modello M&P Bodyguard 380, che abbiamo provato in queste pagine.

continua la lettura a pag. 70 N. 33/2014


Un'altra 1911

Non parliamo della Government ma della coetanea pistola austriaca Steyr, un gioiello dal punto di vista della costruzione e delle finiture che all'uso rivela però la mancanza di una vera dottrina di impiego delle armi corte da parte dei militari. Il primo ad acquistarla fu l'esercito cileno

di Paolo G. Motta
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La Steyr 1911/1912 è una pistola che è legata, per un verso o per l'altro, alla storia militare italiana. Nella Prima guerra mondiale servì il nemico austro-ungarico e tedesco (esercito bavarese); molti esemplari finirono poi come preda bellica al Regio Esercito che li utilizzò nelle colonie e nella Seconda guerra mondiale. Comparve anche in calibro 9x19 nelle mani dei tedeschi in Italia, dopo il 1943, mentre numerosi esemplari finirono alla Repubblica Sociale Italiana. La Steyr 1911 è quindi un'arma dalla storia articolata, ma soprattutto dalle caratteristiche meccaniche interessanti. Per quanto possa sembrare strano, non fu l'imperial-regio esercito ad adottarla per primo: cileni e romeni furono i clienti di lancio della Casa austriaca.

continua la lettura a pag. 44 N.33/2014

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